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Con “auting”, Hibo entra nel mondo del car sharing peer-to-peer

Dal cuore di Bologna nasce “auting” (www.auting.it), prima piattaforma di car sharing peer-to-peer in Italia. Un progetto che ha visto Hibo impegnata nello sviluppo del Brand, della strategia di comunicazione, delle attività di UX/UI e design dei flussi, fino alla creazione della piattaforma web multicanale, i cui componenti relativi alla parte server sono stati realizzati grazie alla collaborazione di JNepture.

Con questo progetto Hibo entra dunque nel mondo dell’economia collaborativa, occupandosi, fin dalla sua fase iniziale, del lancio di una piattaforma digitale capace di mettere in contatto i privati per condividere la propria auto. Il significato di “auting”? Liberarsi dal vincolo dell’auto. “Fare auting” vuole diventare un modo di fare, di gestire il proprio veicolo in maniera di erente, un’opportunità diversa di mobilità fatta insieme dalle persone.

“auting nasce un paio di anni fa – commenta Matteo Menarini, amministratore delegato di Hibo da un incontro con due cari amici e professionisti del settore. Nasce da un’idea semplice, che ha generato, poi, un lungo percorso. Dalla scintilla iniziale abbiamo infatti avviato un’analisi dettagliata del mondo della mobilità, in Italia e all’estero, nonché del mondo dell’economia condivisa. Abbiamo subito scoperto che un’auto in Italia viene mediamente utilizzata meno del 10% del suo tempo utile e che i costi medi del possesso e gestione di un’auto si aggirano sui 7.000 euro l’anno. Abbiamo inoltre constatato di non aver inventato nulla di nuovo, perché questi modelli sono presenti e funzionanti all’estero da molti anni e con grande successo. Ecco, questo è stato ciò che ci ha dato convinzione e voglia di partire, di lanciarci in questa nuova e stimolante avventura.”

Hibo ha sposato fin da subito questo progetto, sia per la natura dello stesso, l’innovazione che porta sul mercato, sia perché abbraccia perfettamente quelle che sono le competenze presenti in agenzia, dove dati, strategia, creati- vità e tecnologia si fondono all’interno dei team di lavoro.

Una sfida complessa ed entusiasmante, che ha visto Hibo coinvolta fin dalle fasi embrionali. Dallo studio dei flussi e dei meccanismi esperienziali e di marketing utili alla fruizione del servizio e della piattaforma, ponendo costante- mente al centro due chiavi determinanti: la semplicità di utilizzo e la fruibilità da parte degli utenti.

“Una grande sfida appena cominciatacontinua Matteo Menarini con la messa on-line ad inizio aprile della versione beta della piattaforma, per la quale, a breve, verranno avviate le attività di comunicazione. Una sfida che sarà portata avanti insieme agli utenti, veri attori protagonisti di questo modello e centro di tutte le attività che verranno realizzate insieme a loro”.

 
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